Dai primi di agosto ad oggi abbiamo segnalato parecchie operazioni, alcune originate dall’algoritmo relativo alla strategia di naked put selling passiva, alcune originate dagli algoritmi del trading ideas della piattaforma.

Tutte quelle operazioni si sono concluse con un profitto, pieno o parziale, anche quelle che non promettevano particolarmente bene a causa dei fondamentali delle aziende coinvolte. Ma… Sono andate bene tutte tranne una, che ha subito una evoluzione un po’ complicata.

Sto parlando di SPRT, alias Support.com, azienda attiva nel campo software, che a fine agosto presentava una volatilità implicita alle stelle, pur senza eventi noti in arrivo. Poi il motivo si è chiarito: titolo opato da parte di GREE, alias Greenidge Generation Holding.

Un elemento anomalo: il titolo GREE non era quotato prima di opare SPRT. Dopo l’acquisizione, le quotazioni di GREE sono precipitate di oltre il 50%. Alcuni parametri di bilancio di SPRT, a ben vedere, non è che fossero proprio limpidi, ma col senno di poi…

Ciò che importa è che il 31 agosto io avevo venduto una put 11 scadenza settembre a 0.5 e a pochi giorni dalla scadenza avevo venduto una put 10 a 1.2. Il rapporto di conversione è stato stabilito in 11 azioni GREE ogni 100 SPRT possedute, quindi al 17 settembre mi sono trovato in portafoglio 22 azioni GREE, assegnate ad un prezzo medio di 95.45 ciascuna. Solo 39.7$ il prezzo di chiusura del titolo alla sera del venerdì 17 settembre.

A questo punto ho deciso di tentare di risolvere il problema, e il giorno 21 settembre ho comprato 100 azioni GREE a 29.40$ ciascuna (pessimo timing, ma era un po’ un prenderci), vendendo contestualmente una call 35 di ottobre a 2.6$.

Dopo un paio di giorni, con il titolo in ulteriore flessione, ho chiuso a prezzo dimezzato la call 35 e mi sono spostato su strike 30 a 2.25$. Chiusa questa seconda put il giorno 12 ottobre a 0.14 (quindi in utile quasi totale), mi sono riposizionato su call 30 scadenza novembre a 1.45, vendendo contestualmente una put strike 20, sempre scadenza novembre, a 1.75.

Ho ricomprato la put a 2.45 il giorno 27 ottobre, preoccupato per i continui ribassi del titolo, e ovviamente all’alba di un rimbalzo poderoso. Amen.

Ad oggi, il mio prezzo netto di carico è 37.78, quindi nulla di drammatico. Continuo con la gestione adottata finora, fatta di vendite progressive di call, più o meno aggressive a seconda dei momenti. Non mi aspetto di recuperare completamente la perdita: se già riuscissi a ridurla fortemente sarebbe un buon risultato. Mai dire mai, comunque, non mancherò di aggiornarvi.

Qui sotto il prospetto di tutti i miei eseguiti fino ad oggi.

Ad oggi abbiamo anche un’altra situazione che richiede gestione: il titolo RFL, alias Rafael Holdings.

Aperta una short put 17.5 scadenza novembre a 1.5 il 7 ottobre. Oggi il titolo veleggia intorno ai 7$, dopo essere precipitato improvvisamente dai 30$ circa di pochi giorni fa.

Per il momento non facciamo nulla, ma ovviamente interverremo a scadenza per cercare di arginare la perdita anche in questo caso.

Seguiranno aggiornamenti.