Ancora una azienda del settore biotech nel mirino della strategia NPS passiva: GBT, alias Global Blood Therapeutics.

Impegnata, tra altre cose, nella ricerca di trattamenti contro l’anemia falciforme, sta portando avanti un trial su pazienti adolescenti e pediatrici.

Non produce utili, anche se si prevede che possa raggiungerli entro i prossimi tre anni. Ai valori attuali quota circa otto volte i mezzi propri.

Il fair value (secondo SimpliWall.st) è circa sei volte i valori attuali, la situazione finanziaria è buona e i debiti pesano per il 47% circa sull’equity. Il problema è che i debiti sono in crescita, mentre l’equity è in caduta libera.

Vendite insider negli ultimi tre mesi per un valore di meno di 150mila dollari, un valore assolutamente trascurabile in relazione alla capitalizzazione. Personalmente, lo considero comunque un titolo rischioso, nonostante una capitalizzazione di 2.5 miliardi di dollari. 

Il segnale operativo è short put 25 scadenza dicembre 2021, ad un prezzo indicativo di 1$.

DISCLAIMER

Si ricorda che queste analisi hanno unicamente finalità formative e informative e che non devono essere interpretate come consigli di trading o sollecitazione all’investimento.

La strategia si fonda su un lungo backtest, ma non è mai stata sottoposta a verifica in reale, quindi non se ne conoscono le metriche effettive in out of sample.

L’intento di questa rubrica è tenere una sorta di “diario di trading” sempre aggiornato, per sottoporre a verifica empirica la bontà della strategia.

Questa strategia richiede capitali elevati e può esporre a drawdown significativi.

L’autore di questo articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e potrebbe detenere gli strumenti di cui parla, sebbene in misura non rilevante, oppure potrebbe essere interessato ad aprire una posizione (sempre comunque non rilevante) sugli strumenti di cui parla.

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